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Higuain si arrampica sugli specchi e scarica le colpe: «ADL mi ha spinto a partire»

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Senza attributi. Fino alla fine. Higuain in conferenza stampa affronta le inevitabili domande sul Napoli senza dare risposte complete, ma lasciandole nel vago: «E' una scelta mia... sono motivi miei... è una cosa che dovevo fare... il pensiero di ADL non era come il mio». Si guarda bene dallo spiegare il suo pensiero e quello di De Laurentiis, ma ancora meno dallo spiegare perché sia scappato via come un ladro dopo un colpo in gioielleria. La verità la sappiamo tutti: voleva andare alla Juve per vincere, e fin qui non c'è nulla di male e nessuno gli rimprovera nulla. Però il modo in cui l'ha fatto è da vergognarsi. Neppure una telefonata ai compagni che si sono fatti un mazzo così per dargli un record storico (è anche merito loro, se lo ricordi).

Le ridicole scuse a mezzo stampa per Sarri


Almeno le scuse a Sarri le fa, ma anche in questo dimostra di avere due p...e piccoline, perché non alza il telefono per chiamarlo ma gliele fa tramite conferenza stampa: «Perchè non l'ho chiamato? Volevo stare tranquillo ed in silenzio durante le vacanze (ma che razza di scusa è? ndr). Ho solo parole belle per lui perchè è stato un grande allenatore per me. Gli mando un grande saluto, mi scuso se non l'ho chiamato». Sarebbe ancora in tempo per farlo...

Il messaggio ai tifosi del Napoli


Ce n'è anche per i tifosi: «Sono stati tre anni meravigliosi. Non posso che ringraziarli per l'amore che mi hanno dato. Ho fatto una scelta per motivi miei (quali? ndr) e adesso penso solo alla Juventus. Un grandissimo saluto ai tifosi del Napoli, capisco che sono arrabbiati con me e ho visto tanti insulti. Però questa è una scelta che dovevo fare e sono felice per questo».

Le colpe scaricate su De Laurentiis


Poi scarica la colpa su De Laurentiis: «Il suo modo di pensare non era il mio, per questo il rapporto non andava. Non posso dire di più (ci risiamo, ndr), la mia scelta è stata fatta anche perchè lui mi ha spinto a farla. Per me era arrivato il momento di cambiare aria, per una serie di motivi successi prima. Ringrazio ancora i tifosi del Napoli, non De Laurentiis. Non avevo più rapporti con lui, non si è comportato bene nei miei riguardi e non avevo voglia di restare».
L'unico pensiero più chiaro lo concede in seguito: «La Juventus è conosciuta in tutto il mondo per la sua mentalità: sono queste le ragioni per cui sono arrivato qui».


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