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NAPOLI bruttissimo... ma vince: a Udine decide BAKAYOKO al 90'

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Vince... ma così com'è adesso è un Napoli brutto e da cambiare.
A Udine gioca male, commette errori difensivi da mettersi le mani nei capelli, e soprattutto continua a evidenziare dei limiti spaventosi a centrocampo. La coppia Fabian-Bakayoko si dimostra per l'ennesima volta inadeguata. Cosa paradossale, proprio Bakayoko decide la partita allo scadere e ci dà la vittoria.
Però questo episodio non cancella la bruttezza del Napoli vista nei 90 minuti precedenti, che nel secondo tempo riesce a tirare soltanto sugli sviluppi da calcio piazzato (angoli o punizioni). Per carità, anche quelli sono tiri, ma se non sai arrivare alla conclusione tramite gioco allora c'è un problemone.
Se Gattuso continuerà a ignorarli, commetterà lo stesso errore che fa da settimane.
Che sia questione di uomini o di modulo non ce ne frega niente, ma Gattuso rimedi a questi problemi, perché il treno Champions è ancora avanti a noi e dobbiamo restare incollati, anche perché chi ci sta avanti al momento ci è obiettivamente superiore come tenuta e solidità.

FORMAZIONI UFFICIALI:
UDINESE (5-3-2): Musso; Becao, Bonifazi, Samir; Molina, De Paul, Arslan, Mandragora, Stryger Larsen; Pereyra; Lasagna.
A disposizione: Gasparini, Scuffet, Ouwejan, Bonifazi, Ter Avest, Rigo, Zeegelaar, Makengo, Walace, Palumbo, Nestorovski. All. Gotti
NAPOLI (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj, Fabian, Bakayoko, Lozano, Zielinski, Insigne, Petagna.
A disposizione: Ospina, Contini, Ghoulam, Koulibaly, Maksimovic, Mario Rui, Demme, Elmas, Lobotka, Politano, Llorente, Cioffi. All. Gattuso

A Udine si vede il solito Napoli tutto fioretto e niente sciabola: fraseggi prolungati e per lo più lenti, che non arrivano a trovare varchi di fronte a una Udinese molto compatta (difesa a 5) che punta soprattutto sulle ripartenze.
Eppure nei primi 5 minuti Insigne ha tre volte la palla tra i peidi in area, ma prima spara fuori e le altre due volte viene contrastato.

L'eccessiva lentezza del Napoli si contrappone alla rapidità di Lasagna, che viene cercato subito con verticalizzazioni appena l'Udinese recupera palla (Bakayoko e Fabian fanno un filtro di cartavelina).
Così nasce un rischio grosso per gli azzurri, quando (13') l'attaccante sorprende Rrahmani, mette in mezzo un cross lungo che Stryger Larsen trasforma in tiro forte, ma centrale.
Pochi secondi dopo però, ecco un lampo azzurro: Lozano entra in area palla al piede, e viene falciato da un ingenuo Bonifazi. Pasqua dopo averlo visto al VAR dà rigore.
Batte Insigne che realizza, 0-1.

Subito dopo però Gattuso si ritrova con un problemone, perché Manolas chiede subito il cambio per un problema muscolare. Entra Maksimovic, con Rrahmani che si sposta sulla destra.
Al 21' Udinese di nuovo pericolosa: basta un taglio per lanciare Pereyra verso la porta, e per fortuna da buona posizione spara alto.

Al 24 la migliore azione azzurra, con un cambio di gioco rapido che lancia Di Lorenzo, cross perfetto e splendido tuffo di testa di Lozano, che costringe Musso al volo in angolo. Sul calcio d'angolo, Lozano prova il trio, Petagna ci mette la testa e Musso compie un prodigio alzando in angolo.

Poco dopo però ecco il fattaccio: Rrahmani commette un errore clamoroso, con un retropassaggio pigro che diventa preda di Lasagna che salta Meret e fa 1-1.
Un disastro che ci innervosisce, e non ci fa combinare più nulla.
Anzi, al 44' corriamo un altro rischio erorme: Lasagna supera ancora Rrahmani, Hysaj ci mette una pezza ma la palla arriva a Stryger Larsen che impegna Meret.

In avvio di ripresa Gattuso cambia, togliendo Rrahmani evidentemente sotto shock e inserendo Mario Rui. Hysaj va a destra e Di Lorenzo centrale.
Ma il copione non cambia granché: attacchiamo noi ma lentamente, loro aspettano e pungono in contropiede.

Le cose buone arrivano tutte dagli sviluppi di calcio piazzato (cos' arriverà anche il gol partita).
Al 49' doppia occasione: Zielinski raccoglie una respinta dal limite e calcia al volo, Musso compie un prodigio, la palla arriva a Insigne che si libera e spara fuori, incredibile.
Al 53' Maksimovic devia una punizione di Insigne da due passi (era difficile) ma spedisce fuori.

In contrpiede però ci affettano come il burro.
Al 55' Lasagna manda in crisi gli azzurri: l'attaccante si beve Maksimovic e corre assieme a Stryger Larsen, serve passa a quest'ultimo che tira addosso a Meret in uscita.
Due minuti dopo ancora un contropiede, sempre identico, palla a Lasagna che spara addosso a Meret, che respinge.

Al 67' doppio cambio: Llorente ed Elmas, per Petagna e Fabian Ruiz.
Al 79' altra occasione, sempre da piazzato: una riabttuta da calcio d'angolo viene presa da Insigne, che finalmente fa un gran bel tiro, ma per sua sfortuna Musso si trova proprio nel punto esatto in cui arriva la palla e la blocca.

Al 90', quando la grande bruttezza sta per partorire un pareggino, ecco che spunta la capoccia di Bakayoko che - sempre da calcio piazzato - manda la palla sul palo e in gol, 1-2.
La fortuna ci restituisce quello che ci aveva tolto con lo Spezia.


RISULTATI
15.01
Lazio
Roma
3 - 0
16.01
Sampdoria
Udinese
-
16.01
Bologna
Verona
1 - 0
16.01
Torino
Spezia
-
17.01
Inter
Juventus
-
17.01
Crotone
Benevento
-
17.01
Sassuolo
Parma
-
17.01
NAPOLI
Fiorentina
-
17.01
Atalanta
Genoa
-
18.01
Cagliari
Milan
-
CLASSIFICA
1
Milan
40
2
Inter
37
3
Roma
34
4
Juventus
33
5
Atalanta
31
6
NAPOLI
31
7
Lazio
31
8
Sassuolo
29
9
Verona
27
10
Benevento
21
11
Sampdoria
20
12
Bologna
20
13
Fiorentina
18
14
Spezia
17
15
Udinese
16
16
Cagliari
14
17
Genoa
14
18
Torino
12
19
Parma
12
20
Crotone
9
PROSSIMO TURNO
23.01
Juventus
Bologna
23.01
Lazio
Sassuolo
23.01
Fiorentina
Crotone
23.01
Milan
Atalanta
23.01
Genoa
Cagliari
23.01
Udinese
Inter
23.01
Benevento
Torino
23.01
Verona
NAPOLI
23.01
Roma
Spezia
23.01
Parma
Sampdoria