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NAPOLI, fine corsa Champions: travolto dall'Atalanta (4-2 e gli manca pure un rigore)

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Al di là di quel che ancora raccontano i numeri, la corsa Champions del Napoli finisce oggi, con la sconfitta di Bergamo.
Pensare che questa squadra possa recuperare punti su chi gioca meglio, è più in forma, ha meno infortunati ed ha pure un vantaggio in classifica, significa essere di un ottimismo al limite della follia.

Ma è giusto così, perché oggettivamente questa non è squadra da Champions. Forse al completo chissà, ma così com'è adesso probabilmente non è neppure da EuroLegaue (siamo a +5 sull'ottavo posto).
Giovedì sera, al netto di imprese poco probabili, metteremo la crocetta sull'unico obiettivo in teoria ancora raggiungibile.
Ma sarà bene cominciare a pensare da adesso a cosa fare in futuro.

FORMAZIONI UFFICIALI
ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Maehle, De Roon, Freuler, Gosens; Pessina; Muriel, Zapata
NAPOLI (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic, Mario Rui, Fabian, Bakayoko, Zielinski, Politano, Osimhen, Elmas

Gattuso sperava di recuperare Koulibaly e Ghoulam, ma nessuno dei due può ancora giocare dall'inizio. Come se non bastasse, subito prima del match perdiamo anche Insigne per un problema alla schiena (va in panchina anche lui).
Politano, non al meglio, è costretto a giocare per dare una mano a Osimhen. Dall'altra parte c'è Elmas.
Alla fine le uniche varianti rispetto alla squadra vista col Granada sono Zielinski e Bakayoko (al posto di Insigne e Lobotka).
L'Atalanta invece ha pochi problemi di formazione, mentre il più grosso forse è gestire le energie in vista della sfida più importante della sua storia, quella col Real Madrid in Champions.

Il Napoli bada al sodo: si difende e prova a costruire in verticale sull'asse Fabian-Zielinski, che però soltanto un paio di volte capovolgono l'azione verso la metà campo avversaria. Il più delle volte invece sbattiamo sul centrocampo atalantino subito dopo la nostra metà campo, col risultato che Osimhen vive di beata solitudine, e quei pochi palloni lunghi che gli arrivano li addomestica poco e male.

Almeno in difesa siamo decisamente più reattivi di un paio di settimane fa.
Concediamo solo due occasioni, però enormi.
La prima al 17', quando Pessina fa perno in area e aggira Rrahmani, calcia in scivolata e salva Di Lorenzo. Nell'occasione però, c'è un tocco di Mario Rui che fa cadere l'attaccante nerazzurro. Neanche il VAR interviene, e questo porterà poco dopo Gasperini a protestare troppo, beccandosi il cartellino rosso. Danno e beffa per gli orobici.

La seconda occasione è al 42', quando il solito Pessina si bve stavolta Maksimovic, ma anziché tirare serve a 3 metri dalla porta Zapata, che per fortuna sbaglia il controllo e la regala a Meret.
Per il resto tanta pressione nerazzurra, ma nessuna occasione.
Il Napoli si vede solo una volta, al 35, quando Osimhen devia a rete una punizione di Politano., Stacco buono ma tiro debole, Gollini alza in angolo.

A inizio ripresa, il Napoli alla prima disattenzione (51') paga ancora il "dazio " Zapata. Cross di Muriel, Zapata salta sopra Mario Rui e insacca di testa da due metri, 1-0.
Si stappa il match, che diventerà effervescente.

Gattuso si gioca subito la carta Insigne, ma arriva da altri la giocata favolosa che vale il pareggio: Politano si accentra e scucchiaia dentro l'area, Zielinski segue l'azione e calcia al volo a incrociare e batte Gollini, 1-1.

Al 62' Pessina riceve in area e calcia, Maksimovic col piede alza la traiettoria.
Ma un minuto dopo siamo ancora burrosi in difesa: Muriel se ne va via lasciandosene 4 alle spalle e nessuno lo butta giù, serve Zapata che crossa sull'altro palo, dove Gossens in spaccata insacca, 2-1.

Al 69' Ruiz imita Politano, e dà un gran filtrante a Insigne, che gira bene a rete ma trova Gollini pronto a respingere.
Un minuto dopo però Bakayoko regala palla a Muriel che si prende gioco di Rrahmani e infila l'incrocio, 3-1.
Sembra tutto chiuso, ma invece al 75' un cross di Politano viene deviato da Gossens nella propria porta, 3-2.

Si gioca da una parte all'altra senza sosta. Gossens chiama Meret alla deviazione in angolo (77').
Subito dopo Gattuso manda in campo Koulibaly e Ghoulam.
Sullo stesso angolo però Romero di testa devia a rete da due passi il 4-2.

Titoli di coda sul match, che sfortunatamente ha una coda spaventosa: Osimhen al 90' dopo un contrasto si accascia al suolo e deve essere subito ossigenato, e portato via di corsa in ospedale.


RISULTATI
19.02
Fiorentina
Spezia
3 - 0
19.02
Cagliari
Torino
0 - 1
20.02
Lazio
Sampdoria
1 - 0
20.02
Genoa
Verona
2 - 2
20.02
Sassuolo
Bologna
1 - 1
21.02
Parma
Udinese
2 - 2
21.02
Milan
Inter
0 - 3
21.02
Atalanta
NAPOLI
4 - 2
21.02
Benevento
Roma
0 - 0
22.02
Juventus
Crotone
3 - 0
CLASSIFICA
1
Inter
53
2
Milan
49
3
Juventus
45
4
Roma
44
5
Atalanta
43
6
Lazio
43
7
NAPOLI
40
8
Sassuolo
35
9
Verona
34
10
Sampdoria
30
11
Genoa
26
12
Bologna
25
13
Udinese
25
14
Fiorentina
25
15
Benevento
25
16
Spezia
24
17
Torino
20
18
Cagliari
15
19
Parma
14
20
Crotone
12
PROSSIMO TURNO
26.02
Torino
Sassuolo
27.02
Spezia
Parma
27.02
Verona
Juventus
27.02
Bologna
Lazio
28.02
Sampdoria
Atalanta
28.02
Crotone
Cagliari
28.02
Inter
Genoa
28.02
Udinese
Fiorentina
28.02
NAPOLI
Benevento
28.02
Roma
Milan