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ITALIA, "FANTASTICA FIESTA". La Spagna si arrende ai rigori (5-3), andiamo in finale di Euro2020

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Siamo in finale! Dopo una battaglia lunghissima ed estenuante, eliminiamo la Spagna ai calci di rigore e ci guadagniamo il pass per Wembley, dove domenica ci giocheremo il titolo.

Partita per cuori forti, che sembrava mettersi male poi si era messa bene, che potevamo chiudere ma poi ci siamo fatti acciuffare. Poi abbiamo retto senza sbandare, ci siamo risistemati, e poi abbiamo vinto alla lotteria dei tiri dal dischetto, che tante volte ci aveva portato male.

Nessuno poteva aspettarsi una semifinale senza soffrire, malgrado la Spagna fosse stata dipinta da molti come più debole degli azzurri.
Tutto sommato, il fatto che a cambiare sia stato Luis Enrique, era stato un segnale se non di debolezza di rispetto: tira fuori Morata e mette il falso nove Olmo. Il risultato è che loro imbottiscono il centrocampo di passaggini, che un po' ci innervosiscono e ci mandano fuori giri.
In alcuni momenti Olmo, Torres e Oyarzabal si abbassano così tanto e tutti assieme, che la Spagna diventa un 4-6-0.
Il risultato è che ci stordiscono col palleggio e ci fanno andare a vuoto, ma riescono a penetrare poche volte: tre, anche se tutte pericolosissime.

La prima al 13' quando Oyarzabal litiga col pallone solo davanti a Donnarumma, ed Emerson rimedia.
Poi al 25' quando Dani Olmo si ritrova un pallone in area all'altezza del dischetto e calcia, Donnarumma si distende e salva.
Infine al 33' quando Dani Olmo, con due compagni liberi ai lati, decide di tirare dal limite sparando alto.

Tanta Spagna come gioco e palleggio, ma alla fine della giostra l'Italia pur non brillando costruisce due ghiotte palle gol anche lei.

La prima al 21' quando Insigne lancia Emerson che anticipa anche Unai Simon e cede a Immobile, che però non trova il tempo per calciare con la porta vuota, la scarica a Barella che a sua volta non trova lo spazio per la conclusione.
La seconda al 45', sempre sull'asse Insigne-Emerson: il primo innesca ancora il secondo, che con un tiro da pochi metri scheggia la traversa.

Dopo il primo tempo, al di là delle occasioni che sono più o meno uguali per entrambe, quello che pare evidente è che l'Italia abbia un problema nel gestire palla e innescare le punte.

Il copione non cambia nella ripresa, e al 51' da un errore di Immobile nasce un contropiede che manda al tiro dal limite Busquets, che sfiora la traversa.
L'Italia risponde subito con Chiesa, che finalmente scocca un tiro verso Unai Simon.
Al 57' Oyarzabal impegna Donnarumma da fuori area.
Ma al 59' esplode la gioia azzurra: Verratti lancia Insigne, Lorenzo imbuca per lo scatto di Immobile che viene anticipato, la palla viene recuperata da Chiesa che se la aggiusta e con un tiro a giro insacca, 1-0.

Cambia Mancini: fuori Immobile, dentro Berardi con Insigne che fa il falso nove.
Cambia anche Luis Enrique, che stavolta è costretto a mettere una punta e abbandonare lo stucchevole tiki taka, tanto appariscente ma improduttivo.

La partita potrebbe svoltare ancora al 64', ma Oyarzabal si divora da 5 metri il pareggio mettendo fuori di testa.
Due minuti dopo Dani Olmo spara dal limite fuori.
Altri due minuti è l'Italia ad avere un'altra occasione colossale, Chiesa taglia dentro per Berardi, che davanti al portiere - ma defilato - gli spara addosso.

Mentre Luis Enrique comincia a mettere attaccanti veri, Mancini toglie Emerson e Verratti, inserendo Toloi e Pessina. Di Lorenzo va a sinistra.
Berardi al 78' si divora il 2-0, non tanto perché tira tra le braccia del portiere, ma perché ignora Insigne che era liberissimo.
Un minuto dopo, la doccia gelata: Morata al 79' pareggia al termine di un uno-due con Olmo, fin troppo semplice, 1-1.

Mancini cambia: fuori Insigne e Barella, dentro Belotti e Locatelli.
Si soffre, ma si arriva ai supplementari, con la spia della riserva accesa.

Una carambola in area ci spaventa al 98', ma il resto del primo tempo scorre via con poco gioco e molte interruzioni.
Chiesa con i crampi deve uscire, entra Bernardeschi.
Nel secondo tempo supplementare, l'unico sussulto è azzurro: Belotti ha un corridoio per mandare Berardi in porta, ma non lo trova con un passaggio manco troppo difficile.
Si va ai rigori.

Locatelli, parato.
Olmo, alto.

Belotti, 2-1.
Moreno, 2-2.
Bonucci, 3-2.
Thiago, 3-3.
Bernardeschi, 4-3.
Morata, parato.
Jorginho, 5-3.
Esplode la fantastica fiesta





RISULTATI
27.02
Parma
Cagliari
1 - 1
28.02
Como
Lecce
3 - 1
28.02
Verona
NAPOLI
1 - 2
28.02
Inter
Genoa
2 - 0
01.03
Cremonese
Milan
0 - 2
01.03
Sassuolo
Atalanta
2 - 1
01.03
Torino
Lazio
2 - 0
01.03
Roma
Juventus
3 - 3
02.03
Udinese
Fiorentina
3 - 0
02.03
Pisa
Bologna
0 - 1
CLASSIFICA
1
Inter
67
2
Milan
57
3
NAPOLI
53
4
Roma
51
5
Como
48
6
Juventus
47
7
Atalanta
45
8
Bologna
39
9
Sassuolo
38
10
Udinese
35
11
Lazio
34
12
Parma
33
13
Cagliari
30
14
Torino
30
15
Genoa
27
16
Fiorentina
24
17
Cremonese
24
18
Lecce
24
19
Pisa
15
20
Verona
15
PROSSIMO TURNO
08.03
Fiorentina
Parma
08.03
Genoa
Roma
08.03
Bologna
Verona
08.03
Juventus
Pisa
08.03
Cagliari
Como
08.03
Milan
Inter
08.03
Atalanta
Udinese
08.03
NAPOLI
Torino
08.03
Lecce
Cremonese
08.03
Lazio
Sassuolo