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Il NAPOLI sbatte ancora sul VERONA: 1-1 tra pali, falli e cartellini rossi

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Il Verona rimane indigesto al Napoli. Se lo scorso anno ci aveva sgretolato il sogno Champions, stavolta ci ferma il desiderio di fuga (anche se fino al derby siamo +1).
Due partite ben diverse comunque, perché quella di oggi è stata una sfida di calcio, pugilato e rubgy allo stesso tempo. Se le sono date (sportivamente), e hanno costruito occasioni da ambo le parti, passandosi il controllo del match a fasi alterne.

Giusto il pareggio, tutto sommato, anche perché il Verona è la "nuova Atalanta" come gioco e come freschezza. Insomma almeno al momento è una bella rogna affrontarla.

L'unico rammarico è che Ayroldi comincia a tirare fuori molto tardi i cartellini. Alla fine il Verona chiude in 9 uomini, ma la doppia superiorità numerica è durata solo 70 secondi.

Formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Fabian; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen.
A disposizione: Meret, Marfella, Zanoli, Demme, Elmas, Lobotka, Lozano, Mertens, Ounas, Petagna. All. Spalletti
VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Miguel Veloso, Casale; Barak, Caprari; Simeone.
A disposizione: Pandur, Berardi, Kalinic, Lasagna, Cetin, Cancellieri, Ruegg, Magnani, Bessa, Sutalo, Ragusa, Hongla. All. Tudor

Spalletti deve fare a meno dello squalificato Koulibaly e dell'infortunato Manolas. Al centro della difesa c'è quindi Juan Jesus. Recuperano Osimhen, Insigne e Fabian che tornano titolari.
In attacco Politano è preferito a Lozano, tra i pali Ospina è di nuovo numero uno.

Il Verona si presentava al Maradona con uno score che induceva ad essere molto concentrati: nell'ultimo mese ha messo ko Roma, Lazio e Juventus, mentre col Milan era sopra 0-2 e poi perse 3-2.
Un avversario temibilissimo, senza contare lo shock dell'ultima di campionato dello scorso anno, quando ci fece perdere una Champions già in ghiaccio.

Il campo conferma pienamente i timori.
Non c'è un attimo di respiro, e soprattutto è difficilissimo venire fuori dalla ragnatela di Tudor.
I gialloblù si fanno preferire in avvio, e costruiscono una ghiotta occasione all'11, quando Barak tocca centrale per Caprari che dal limite impegna severamente Ospina.
E' l'antipasto del gol, che arriva poco dopo: Barak si beve Mario Rui e arriva sul fondo, crossa basso per Simeone che brucia Rahamani e insacca, 0-1.

Il Napoli reagisce subito e al 14' sfiora il pari: Osimhen innesca l'azione conclusa da Insigne che però spara alto.
Ma il pareggio arriva poco dopo, al 17': Fabian apparecchia per Di Lorenzo che spara dritto per dritto in mezzo alle gambe di Montipò.

Il gol galvanizza gli azzurri e destabilizza il Verona, che per un po' fatica a uscire dalla metà campo, anche se l'unica occasione che creiamo è su cross di Insigne che Politano manda di un pelo fuori (26').

Passata la sfuriata azzurra, è ancora il Verona a sfiorare il gol (31)'. Ci vuole un tuffo a corpo morto di Rrahmani per fermare il tiro di Barak destinato in porta.
Il finale di tempo però è di nuovo azzurro.
Prima (34') un fuorigioco vanifiica una bella girata al volo di Insigne alzata da Montipò, poi arriva l'occasionissima del 40': Politano si inventa una giocata sulla fascia e scappa via verso l'area, serve Osimhen che spalle alla porta si gira e tira, la palla si stampa sul PALO.

Si va al riposo sulla parità e con il clima in campo che si fa più infuocato, perché il giovane Ayroldi comincia a perdere un po' il filo dal match. Era partito fischiando tutto, finisce non fischiando più nessun contatto.

L'avvio di ripresa vede un Napoli più battagliero.
Al 47' una punizione velenosa di Insigne da metà campo, costringe Montipò a smanacciare nell'angolino.
Al 49 episodio dubbio: Osimhen entra in area, Gunther va in contraso e lo tocca. Viene fischato fallo al nigeriano, ma forti dubbi rimangono.

Siamo più furenti, ma anche molto precipitosi.
Così dopo un'ora si cambia. Elmas e Lozano in campo, fuori Zielinski e Politano.

Proprio Lozano al 64' riceve da Osimhen e prova a inquadrare la porta, ma senza successo.
Rischio grosso al 67'. Rrahamani è tenero su Simeone che gli prende palla in area, serve Barak e ci vuole una gran parata di Ospina.

Inziano i cambi anche nel Verona (fuori Barak e Simeone), che ha meno sprint rispetto al primo tempo.
Ma la gara scorre via sempre agguerrita, ma senza sussulti.

Per il finale Spalletti osa: al 85' in campo Mertens e Ounas per Insigne e Anguissa.
Elmas va centrale con Fabian. Ounas a destra, Lozano a sinistra.
Al 87' Bessa, entrato da pochi minuti, si becca il doppio giallo: ESPULSO. Verona in 10.

Parte il forcing azzurro.
Al 90' Mertens su punizione tocca il PALO.
Entra anche Petagna, fuori Osimhen.
Al 92' Kalinic rifila un colpetto a Mario Rui. Anche lui era da poco entrato, anche lui vinee espulso.
Giochaimo con la doppia superiorità per 70 secondi, ma non è abbastanza per vincere.


RISULTATI
06.02
Verona
Pisa
0 - 0
07.02
Genoa
NAPOLI
2 - 3
07.02
Fiorentina
Torino
2 - 2
08.02
Bologna
Parma
0 - 1
08.02
Juventus
Lazio
2 - 2
08.02
Sassuolo
Inter
0 - 5
08.02
Lecce
Udinese
2 - 1
09.02
Atalanta
Cremonese
2 - 1
09.02
Roma
Cagliari
2 - 0
18.02
Milan
Como
-
CLASSIFICA
1
Inter
58
2
Milan
50
3
NAPOLI
49
4
Juventus
46
5
Roma
46
6
Como
41
7
Atalanta
39
8
Lazio
33
9
Udinese
32
10
Bologna
30
11
Sassuolo
29
12
Cagliari
28
13
Torino
27
14
Parma
26
15
Genoa
23
16
Cremonese
23
17
Lecce
21
18
Fiorentina
18
19
Pisa
15
20
Verona
15
PROSSIMO TURNO
13.02
Pisa
Milan
14.02
Como
Fiorentina
14.02
Lazio
Atalanta
14.02
Inter
Juventus
15.02
Udinese
Sassuolo
15.02
Parma
Verona
15.02
Torino
Bologna
15.02
Cremonese
Genoa
15.02
NAPOLI
Roma
16.02
Cagliari
Lecce