meret-20212022-1.jpg

NAPOLI, pensa a MERET ricordandoti di RAFAEL: il portiere è l'unico ruolo che non ammette scommesse

Scritto da -

Siamo convinti che Alex Meret sia un portiere dalle grandissime qualità. Ma siamo altrettanto convinti che debba andare ad esprimerle altrove, per il bene suo e di quello del Napoli.

Lo diciamo non solo in base a una constatazione statistica (se 3 allenatori su 3 ti mettono indietro nelle gerarchie, qualcosa pure significherà), ma anche in base ai precedenti storici recenti.

Il Napoli infatti ha vissuto una situazione analoga pochi anni fa. Nel 2015, quando il Napoli decise di consegnare i galloni del titolare al giovane e promettentissimo Rafael, raccogliendo l'eredità di Reina.
Quella scelta di puntare sul giovane portiere che fece parte del Santos dei fenomeni (Neymar, Danilo, Alex Sandro, Robinho e Felipe Anderson) si rivelò dannosissima.

Il brasiliano era molto simile a Meret: grandi mezzi e una faccia da bravo ragazzo... ma anche una terrificante insicurezza che lo espose a commettere cavolate a ripetizione. Ma soprattutto, dopo ogni errore piombava in un crollo emotivo che lo esponeva a commettere sbagli anche peggiori nelle partite successive.

Perché portare addosso una maglia pesante ti stressa, e se non hai le spalle larghe la pressione non la reggi.

Quell'anno cominciato da titolare fu per Rafael un disastro, ma riuscì a impreziosirlo con la serata da eroe che visse a Doha, quando diede la Supercoppa agli azzurri con interventi decisivi nella lotteria dei rigori contro la Juve.
Rimarrà nella storia e nei nostri cuori per quella serata. Quando tornerà a Napoli, giustamente gli chiederanno sempre e solo di quella notte meravigliosa.

Ma noi dobbiamo rimarcare anche tutto il resto della stagione, dove Rafael ne combinò diverse. Tanto che alla fine perse spesso il posto a beneficio di Andujar per acclamazione popolare.

Già dopo un paio di mesi da titolare Rafael era nel mirino della critica.
La saga degli errori era cominciata a Bilbao nel playoff che valeva la Champions: un'uscita fuori area sbagliata e fuori tempo in occasione del pari basco.
Ma nel mirino Rafael ci finì soprattutto dopo una prova terrificante contro il Cagliari (3-3 in casa) dove di papere ne fece due.
Pure prima aveva mostrato un certo campionario di insicurezze, specialmente nelle uscite.
La sua immagine venne riabilitata subito dopo Doha, ma poche settimane dopo infilò un trittico horror: cavolata a Verona col Chievo (quando in uscita spedì la palla addosso a Pellissier che segnò), la settimana dopo contro l’Udinese si avventurò in un'uscita svalvolata facendosi beffare a pallonetto da Thereau. Il top lo raggiunse a Palermo, quando riuscì a beccarsi un gol con un tiro da 40 metri.

Cazzate che a lui costarono il posto, a noi costarono punti.
Ne sarebbe bastata qualcuna in meno per centrare la qualificazione in Champions a fine stagione.
Perché, è bene rimarcarlo, quando stai in alto ogni punto può valere una stagione intera. E ogni cazzata può comprometterla.
Il Napoli capì 12 mesi dopo che errore aveva commesso, tanto che venne richiamato Reina.

Fare il primo portiere a Napoli non è cosa da tutti. Ci vogliono spalle larghe e tanta personalità. Rafael non le aveva. Meret ce l'ha?


RISULTATI
22.05
Fiorentina
Atalanta
1 - 1
23.05
Bologna
Inter
3 - 3
23.05
Lazio
Pisa
2 - 1
24.05
Parma
Sassuolo
0 - 0
24.05
NAPOLI
Udinese
1 - 0
24.05
Cremonese
Como
1 - 4
24.05
Torino
Juventus
2 - 2
24.05
Verona
Roma
0 - 2
24.05
Milan
Cagliari
1 - 2
24.05
Lecce
Genoa
1 - 0
CLASSIFICA
1
Inter
87
2
NAPOLI
76
3
Roma
73
4
Como
71
5
Milan
70
6
Juventus
69
7
Atalanta
59
8
Bologna
56
9
Lazio
54
10
Sassuolo
50
11
Udinese
50
12
Torino
45
13
Cagliari
43
14
Parma
43
15
Fiorentina
42
16
Genoa
41
17
Lecce
38
18
Cremonese
34
19
Verona
21
20
Pisa
18
PROSSIMO TURNO