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NAPOLI, è fatta: SIAMO CAMPIONI D'ITALIA (1-1 a Udine)

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Il Napoli è campione d'Italia. A Udine si chiude il percorso azzurro, con un pareggio, quello che bastava per riconquistare il tricolore dopo 33 anni.
Lo fa soffrendo, spaventandosi per uno svantaggio che subisce quasi subito, ma trovando poi il gol Scudetto nel suo condottiero: Osimhen.

FORMAZIONI UFFICIALI
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, M.Olivera; Anguissa, Lobotka, Ndombele; Elmas, Osimhen, Kvaratskhelia. All.: Spalletti
A disp.: Gollini, Marfella, Bereszynski, Ostigard, J.Jesus, Zedadka, Demme, Gaetano, Zerbin, Zielinski, Lozano, Raspadori, Simeone.
UDINESE (3-5-1-1): Silvestri; Becao, Bijol, Perez; Ehizibue, Samardzic, Walace, Lovric, Udogie; Pereyra; Nestorovski. All.: Sottil
A disp.: Padelli, Piana, Ebosele, Masina, Zeegelaar, Abankwah, Buta, Guessand, Arslan, Thauvin, Vivaldo.

Per il secondo match point Scudetto, Spalletti cambia qualche carta. Vanno subito dentro Ndombele ed Elmas, escono dall'undici titolare Zielinski e Lozano (i peggiori contro la Salernitana). Per il resto tutto uguale, con Olivera che sostituisce ancora l'infortunato Mario Rui.

Anche se il pareggio iniziale già basterebbe per essere campioni, il Napoli parte aggressivo e si piazza nella metà campo friulana, ma commette l'errore di pensare soprattutto a fare il gol, senza dedicare la stessa attenzione a non subirlo.
E così dopo la sfuriata azzurra senza frutti, all'Udinese bastano un paio di minuti di pressione per colpire: Lovric viene lasciato solissimo in area (da Anguissa), può mirare e calciare all'incrocio opposto, 1-0.

Il Napoli accusa il colpo e si sfilaccia. Commettiamo tanti errori e facciamo fatica a costruire con ordine. Sembriamo paralizzati dalla paura di deludere un'altra volta le attese.

Al 20' episodio arbitrale che non ci favorisce: Kvara salta Becao che lo colpisce con il ginocchio. L'arbitro lascia proseguire e il VAR controlla ma non sanziona. Molti dubbi.
Al 23' si rifà vivo il Napoli, ma il colpo di testa di Osimhen viene deviato da Silvestri.
Il tiro più insidioso però arriva ancora dall'Udinese, sempre con Lovric che da fuori area costringe Meret alla presa in due tempi in tuffo.
Subito dopo risponde Osimhen, che su cross di Elmas di testa svetta più alto di tutto ma manda fuori.

Tutto qui il primo tempo, decisamente bruttino.

Dopo l'intervallo non sembra essere cambiato granché, tanto che il primo tiro è dell'Udinese, al 47', con Lovric dalla distanza (fuori).
Un calcio d'angolo conquistato al 49' stappa finalmente gli azzurri, che restano in attacco per un paio di minuti, conquistano un altro angolo sugli sviluppi del quale Osimhen spara di prepotenza sotto la traversa, 1-1.

Dalla paura al delirio è un attimo. Come in un attimo il Napoli si scrolla di dosso ogni paura e comincia ad azzannare in ogni zona del campo.
Al 63' esce Ndombele, entra Zielinski.
Al 66' Osimhen raddoppia, ma il gol non vale per gioco pericoloso di Elmas su Perez.
Al 70' gran palla di Elmas per Zielinski che colpisce al volo, grande risposta di Silvestri.

A questo punto il Napoli comincia a fare quello che avrebbe dovuto fare pure con la Salernitana: palleggiare. Con calma. Buttarsi a terra, guadagnare falli, rimesse e così via. Far passare il tempo.
All'86' esce Kvara, entra Lozano.
L'attesa si chiude dopo 93' minuti, poi finalmente è festa!


RISULTATI
22.05
Fiorentina
Atalanta
1 - 1
23.05
Bologna
Inter
3 - 3
23.05
Lazio
Pisa
2 - 1
24.05
Parma
Sassuolo
0 - 0
24.05
NAPOLI
Udinese
1 - 0
24.05
Cremonese
Como
1 - 4
24.05
Torino
Juventus
2 - 2
24.05
Verona
Roma
0 - 2
24.05
Milan
Cagliari
1 - 2
24.05
Lecce
Genoa
1 - 0
CLASSIFICA
1
Inter
87
2
NAPOLI
76
3
Roma
73
4
Como
71
5
Milan
70
6
Juventus
69
7
Atalanta
59
8
Bologna
56
9
Lazio
54
10
Sassuolo
50
11
Udinese
50
12
Torino
45
13
Cagliari
43
14
Parma
43
15
Fiorentina
42
16
Genoa
41
17
Lecce
38
18
Cremonese
34
19
Verona
21
20
Pisa
18
PROSSIMO TURNO