Cristian Stellini, vice allenatore del Napoli, è intervenuto nel post-partita di Inter-Napoli 2-2.
"Il mister dopo altre volte, dopo un’espulsione, ha deciso in passato di non venire. Speriamo non succeda ancora, che vuol dire che non viene espulso. Il cartellino rosso nasce da un momento di frustrazione che si poteva anche non guardare... molte volte non si vedono queste reazioni. Non vogliamo giudicare episodi, non siamo timidi né stupidi. Gli altri lo fanno solo quando fa comodo. Quello è stato un momento di frustrazione legato al gol subito e non all'episodio, chi vuole commentare questi episodi lo faccia sempre e non solo quando fa comodo!".
L'analisi della partita. "Anche stasera, su un campo difficile contro la prima in classifica, la squadra ha dimostrato di valere il titolo dell’anno scorso. Rimontare due volte l’Inter a San Siro non è mai facile, credo che la squadra abbia ampiamente meritato il pareggio. Siamo entrati convinti di fare male nel secondo tempo e ci eravamo riusciti. Siamo soddisfatti dal punto di vista del carattere e della qualità messa nel gioco. C’è grande soddisfazione per la reazione che c’è stata. Cosa ci portiamo a casa? Una grande partita e una grande consapevolezza del valore della nostra squadra, anche stasera ha dimostrato di giocare una grande partita in un campo difficile. Contro una squadra in un ottimo momento".
"Ci sono stati due momenti importanti: uno è dopo il primo gol, siamo stati poco reattivi in quell'azione, perdendo la palla potevamo reagire più velocemente per difendere sulla sovrapposizione di Dimarco. Lì è iniziato un momento delicato, abbiamo avuto bisogno di qualche minuto per riprendere in mano la partita e l'ordine. Siam stati poi compatti e ordinati, creando un ottimo gol per l'1-1. Il secondo momento è stato reagire al rigore, venivamo poi dalla partita di mercoledì e tutto quello che era successo. Siamo stati lucidi e bravi a reagire e non era facile. E dopo il gol del 2-2 volevamo ancora vincere e questo è un aspetto importante".
"Siamo in un ottimo momento dal punto di vista fisico, anche se non abbiamo grande rotazioni. Dobbiamo avere un po’ di pazienza per aumentare l’impatto fisico attraverso le rotazioni".
Il dato. "Siamo la squadra che subisce meno tiri, ma al tempo stesso siamo anche una squadra che pressa e ruba palloni. Questi due dati non son facili da far stare insieme. Lavoriamo tanto sull'essere aggressivi e risalire, l'abbiam fatto molto bene in alcune parti di gara. Non ci siamo riusciti sempre a risalire, ma siamo sempre molto compatti e ordinati anche quando non ci siamo riusciti... E contro l'Inter non è facile restare ordinati e aggressivi".
Su Hojlund. "Quando è arrivato si doveva subito giocare e non l’abbiamo visto molto nei mesi di settembre e ottobre. In quei pochi giorni ha messo disponibilità e umiltà. Si impegna quotidianamente a migliorare, noi vogliamo costruire con lui un attaccante completo con tante frecce nel suo arco. Ha tanta strada da fare ancora, ci sta dando tante soddisfazioni insieme ai suoi compagni”.

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