L'attaccante azzurro Rasmus Hojlund ha rilasciato un'intervista a Dazn.
Sulla Juve. "Una partita importante per noi e anche per loro. Abbiamo la possibilità di dimostrare la parte alta della classifica. La Juventus sta facendo molto bene con il nuovo allenatore e non vediamo l’ora di dimostrare quanto valiamo. All’andata è stata una bella serata, è sempre bello vincere contro la Juventus, è una partita speciale per i tifosi, per noi giocatori, per il club. Sono stato felice per la vittoria e sarebbe bellissimo ripetersi".
Periodi complicato. “Gennaio è stato impegnativo perché abbiamo giocato tanto. Inoltre è stato difficile con tutti gli infortuni che abbiamo avuto. Non posso lamentarmi di giocare, ma è stato difficile sia mentalmente che fisicamente. Siamo delusi di non essere riusciti a vincere a Copenaghen, ma abbiamo ancora le possibilità per qualificarci e proveremo a farlo".
Sulle parole di McTominay. "Ha ragione, non è una bella situazione e dobbiamo alzare l’asticella... io tra questi".
Lavoro duro. "Non sempre sono stato il talento più puro. Potrebbe sorprendere, ma fin da giovane ho dovuto lavorare più duramente degli altri. Ed è per questo che sono qui oggi: ho sempre dato di più dei miei compagni e dei miei avversari. Ecco perché non mi vedete mai mollare. Non si è mai troppo bravi per smettere di crescere. C’è sempre qualcosa su cui lavorare".
Su Conte. "Se dice che posso diventare un 'top' mi fa piacere... cerco di concentrarmi ed imparare da lui, ascoltando ogni suo consiglio. E’ un allenatore incredibile, lavorando insieme diventerò un calciatore ancora migliore".
Il ruolo. "Come attaccante è importante segnare ed aiutare la squadra. Il mio obiettivo giocare con continuità e vedere il club ai vertici della classifica. Se non dovessi più segnare, ma vincessimo un titolo, sarei comunque felice. Voglio comunque migliorare le mie statistiche e dare il massimo in ogni fase di gioco. Lavoro ogni giorno per essere un giocatore più completo e superare i miei limiti".
Su Lukaku. "Da quando è tornato dal suo periodo di recupero in Belgio ed è statoci il gruppo mi ha aiutato parecchio. Abbiamo un buon rapporto e penso che potremmo completarci bene anche in campo. Penso che potrebbe essere una buona cosa sia come rivali per il posto che giocando insieme. Ovviamente non spetta a me decidere, ma quando mi viene chiesto se possiamo giocare insieme, rispondo sempre di sì perché è un ottimo giocatore e un ottimo compagno, quindi non vedo perché non dovremmo poter giocare insieme".
Il soprannome nello spogliatoio. "Non credo che me l’abbiano dato. Ho detto ai compagni di chiamarmi semplicemente ”Ras”. Mi piace e va benissimo così".

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