Il Napoli riprende due volte la Roma e conserva il terzo posto solitario in una serata "trappolona", dove non ci siamo fatti mancare il consueto infortunio (Rrahmani). E' la serata in cui scopriamo le capacità di Alisson Santos e riassaporiamo l'importanza dei cambi: il gol del 2-2 infatti nasce da un'impostazione di Gilmour, un assist di Giovane e un tiro di Alisson. E' la prima luce in fondo al lunghissimo tunnel di sfortuna dove stiamo viaggiando da mesi.
Il pareggio contro i giallorossi segna il tramonto definitivo (per gli inguaribili ottimisti che ancora ci pensavano) della rimonta Scudetto. Pensiamo a blindare la Champions, perché visto quello che è successo nel corso di questa stagione, sarà difficile come è stato vincere lo Scudetto l'anno passato.
FORMAZIONI UFFICIALI
NAPOLI - Milinkovic Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, Elmas, Spinazzola; Politano, Vergara; Hojlund
A disp.: Meret, Contini, Mazzocchi, Olivera, Gilmour, Giovane, Alisson Santos, Lukaku. All.: Antonio Conte.
ROMA - Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Zaragoza, Pellegrini; Malen
A disp.: Gollini, De Marzi, Ziolkowski, Rensch, Angelino, Tsimikas, El Aynaoui, Della Rocca, Vaz, Soulé, Venturino.All.: Gian Piero Gasperini
La Roma è tra gli avversari peggiori da affrontare in questo momento perché noi siamo incerottati e reduci da un impegno infrasettimanale, mentre loro sono freschi e - come tipico delle squadre Gasperiniane - molto aggressivi.
Sono i duelli a far andare la bilancia da una parte o dall'altra, e purtroppo per noi si mette tutto in salita molto presto, perché già al 6' da un possibile uno contro uno tra Vergara e Ndicka si passa in 5 secondi a un ribaltamento di fronte: da Pisilli lancio verticale per Zaragoza, cross basso in mezzo e Malen (che brucia Beukema) fa secco MiliSavic, 0-1.
Ritrovarsi sotto contro la difesa meno battuta del campionato (e con soli 6 gol presi fuori casa) è un bel fardello. Il Napoli però non si demoralizza per il gol preso in avvio, e fa la sua partita, sia pure con molte difficoltà perché trovare la chiave giusta per scardinare la difesa giallorossa è dura.
La gara si sviluppa soprattutto su due duelli chiave: Hojlund contro Ndicka e Malen contro Rrahamani.
Tanti scontri, pochi tiri.
Al 15' Malen vince un contrasto con Rrahmani e va via in velocità, il kosovaro è più lento ma con mestiere lo frena e favorisce il raddoppio di Beukema, Malen riesce comunque a tirare ma spedisce fuori.
Al 29' Pisilli ci prova da fuori, a lato.
Viste le difficoltà a bucare la Roma nella sua area, finalmente qualcuno imita McTominey e prova anche la soluzione da fuori. E fa bene perché al 40' Spinazzola ci prova e trova la deviazione di Celik che beffa Svilar, 1-1.
E' il gol che manda le squadre al riposo in parità.
Al ritorno in campo il Napoli sembra aver tanta voglia di piazzare il colpo del sorpasso. L'occasione capita subito a Spinazzola, che aggancia un cross di Politano in area e calcia, ma Svilar va giù e devia il diagonale.
Dopo un avvio vivace del Napoli la sfida torna in equilibrio.
Ma al 68' c'è un lampo improvviso: Wesley viene lanciato in campo aperto, e Rrahmani lo rincorre ma inciampa in area (e si fa pure male) e butta già anche il giallorosso. E' rigore netto. Malen batte MiliSavic, 1-2.
Nel Napoli escono Spinazzola e Rrahmani, dentro Olivera e Alisson.
Il brasiliano è subito protagonista, perché viene lanciato sulla fascia, punta Celik e scarica un tiro forte che Svilar blocca in due tempi.
Al 79' escono Vergara ed Elmas, dentro Giovàne e Gilmour.
Proprio da Giovàne arriva la giocata preziosa all'82': l'assist ad Alisson che elude un avversario e dal limite butta giù la porta, 2-2.
Conte toglie Politano e mette dentro Mazzocchi.
Al 93' ancora Alisson a condurre, palla centrale per Gutierrez che da fuori area chiama Svilar a una parata in tuffo.
Non vinciamo, ma sono applausi comunque.

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