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SPINAZZOLA: «Obiettivo Champions, poi se l'Inter sbaglia.... CONTE mi ha dato tanto, lui ti spinge fisicamente e mantalmente»

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Il terzino azzurro Leonardo Spinazzola ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Canale 21.
"Da anni ormai faccio quasi esclusivamente il terzino, che è il ruolo dove mi trovo meglio perché ho più campo, decido quando andare e detto io le mie corse, le mie giocate. Ma anche nel giocare dentro. Mentre l’esterno alto deve stare lì. Penso che in questa parte della mia vita adesso è meglio giocare dietro".

Rush finale. "Dobbiamo sognare di vincere tutte le partite, anche se i punti di distacco dall’Inter sono molti, quindi l’obiettivo più concreto è la Champions. Poi se tra cinque partite l’Inter ne sbaglia quattro ne saremo felici (ride, ndr)".

"Io mi sento bene, adesso abbiamo tempo in settimana per lavorare. Questo mi dà molto, lavori sotto l’aspetto muscolare e giocando ogni tre giorni non ti alleni mai. È tutto un… non un ammazzare il corpo, ma hai poca ciccia".

La lotta Champions. "E' veramente difficile. Ci sono Como, Roma e Juve dietro di noi. Roma e Juve sono superiori come organico rispetto al Como, ma la Roma ha l’incognita Europa e ha più partite. Il Como ha il gioco più bello e fluido del nostro campionato, metterà in grande difficoltà tutti. Sarà una lotta serratissima fino alla fine".

Il Lecce. "Partita difficile, loro si giocano la salvezza. Affronteremo una squadra che ha voglia di prendere più punti possibili, a loro servono ma anche noi abbiamo tante motivazioni per vincere".


Sugli infortuni. "Mai vista una cosa del genere in tutta la mia carriera. A Perugia mi ricordo che eravamo in 9-10, con tanti Primavera, ma per 2-3 settimane. Quest’anno ci sono stati infortuni pesanti, è quello il dispiacere.

Su Lukaku, De Bruyne e Anguissa. "Riaverli significa tantissimo, hanno un peso specifico importantissimo. Anche in allenamento la qualità si alza a livelli incredibili, sappiamo che anche in partita si vede, si sente. Hanno un peso che fai fatica quando non ci sono, si sente la mancanza. Siamo contenti di averli di nuovo".

Su Conte. "Ha alzato la mia forza fisica di nuovo, gli allenamenti del mister sono veramente tosti. Era da Gasperini che non mi allenavo in questa maniera. Ma ha alzato anche l’aspetto mentale, mi stuzzica sempre e vuole il massimo da me. Mi alza ogni giorno l’asticella. Mi ha dato veramente tanto. Lo fa con le azioni, con le parole mi spinge sempre a dare di più ovviamente, ma lo fa più con le azioni. Magari per due giorni mi lascia fuori dai titolati (ride, ndr)".

Sul VAR e gli errori arbitrali. "Giocatori o ex allenatori sanno le dinamiche del calcio, io non posso vedere un difensore che salta con le braccia attaccate al corpo, è una follia. Non è dinamica, fisica. Va a discapito del nostro fisico, siamo tutti scoordinati senza braccia. Il tocco di mano ad un centimetro tra attaccante e difensore per me quella è una follia incredibile, il regolamento va rivisito. Era molto meglio prima quando il fallo di mano magari il difensore lo cercava o aveva il braccio alto a 5-7 metri. Questo di oggi è una cosa folle per me. Io ripeto che la responsabilità può prendersela di più l’arbitro di campo, lui deve decidere ed il VAR deve essere un aiuto. A volte sembra che il VAR arbitri la partita".

Sulla Nazionale. "Ci stiamo avvicinando a questi due appuntamenti determinanti per noi, per la Nazione, per tutto il movimento. Le prospettive sono chiare, dobbiamo passare e vincerle. Non si sa come, combattendo e giocando bene, ma dobbiamo vincere e andare ai Mondiali".

Sulla città di Napoli. "Io a Napoli sto bene dal primo giorno, ho visto un rispetto pazzesco. Quando vado in giro con i miei figli nessuno si avvicina, aspettano che i miei figli di allontanino per chiedermi di fare una foto. Quello per me è stato veramente… ho detto ‘Questa cosa è straordinaria’. Ringrazio chi mi chiede le foto dopo, non è da tutti e nelle altre città non lo fanno. Pensano sia normale chiedermi una foto mentre gioco con i miei figli magari e io devo essere lì col sorriso. Qui invece aspettano anche dieci minuti, poi entrano quando i figli o la moglie non c’è. Io a Napoli vado ovunque, trovo veramente molto rispetto. Io vado in centro, ai quartieri, faccio paleggiate con mia moglie. Della città ci piace tutto. Da quando sono qui ho trovato una pace incredibile, anche a tenere la finestra aperta e sentire i clacson. Per me è felicità, vita. Penso questo".

Sul futuro. "Restare a lungo? Sì, io lo spero ma i matrimoni si fanno sempre in due, vediamo. Ascolto da tempo la musica napoletano, a 14 anni ero in convitto a Siena con tanti napoletani. Tornavo a casa e parlavamo in napoletano. Sanremo non lo seguo molto, nello spogliatoio non canto tanto, ma a casa ho sempre la tv accesa con la musica. I miei figli sanno a memoria tutte le canzoni, viviamo di musica. Adesso cantiamo ‘Per sempre sì’, i miei figli la cantano sempre, c’è questo sottofondo a ripetizione".

Sui tifosi e le trasferte vietate. "Penso che il calcio sia passione, amore e che tutti i tifosi ospiti e di casa dovrebbero essere in festa per il calcio. È un gioco, un piacere e dovremmo viverla in tutto il mondo così. Spero che tutte queste cose finiscano un giorno e che tutti i tifosi abbiano il piacere di poter andare in un’altra città a vedere la propria squadra".


RISULTATI
06.03
NAPOLI
Torino
2 - 1
07.03
Cagliari
Como
1 - 2
07.03
Atalanta
Udinese
2 - 2
07.03
Juventus
Pisa
4 - 0
08.03
Lecce
Cremonese
2 - 1
08.03
Fiorentina
Parma
0 - 0
08.03
Bologna
Verona
1 - 2
08.03
Genoa
Roma
2 - 1
08.03
Milan
Inter
1 - 0
09.03
Lazio
Sassuolo
2 - 1
CLASSIFICA
1
Inter
67
2
Milan
60
3
NAPOLI
56
4
Como
51
5
Roma
51
6
Juventus
50
7
Atalanta
46
8
Bologna
39
9
Sassuolo
38
10
Lazio
37
11
Udinese
36
12
Parma
34
13
Genoa
30
14
Cagliari
30
15
Torino
30
16
Lecce
27
17
Fiorentina
25
18
Cremonese
24
19
Verona
18
20
Pisa
15
PROSSIMO TURNO
15.03
Lazio
Milan
15.03
NAPOLI
Lecce
15.03
Cremonese
Fiorentina
15.03
Pisa
Cagliari
15.03
Inter
Atalanta
15.03
Udinese
Juventus
15.03
Como
Roma
15.03
Verona
Genoa
15.03
Torino
Parma
15.03
Sassuolo
Bologna