Ancora una volta saremo spettatori al Mondiale. Neppure aver pescato due avversarie modeste come Irlanda e Bosnia ci è bastato. Siamo fuori anche stavolta.
C'è anche la mano del destino, perché se fosse rispettato un "codice etico" il buon Bastoni sarebbe rimasto a casa. Invece c'è stato, e proprio lui ci ha condannato facendosi espellere nel primo tempo.
Certo, il buon Turpin ci ha messo del suo perché il gol loro è dubbio e c'era un'espulsione solare su Palestra. Ma diciamoci la verità: è un'Italia imbarazzante. Degna figlia di una gestione imbarazzante, che parte da Gravina (terrà ancora il culo sulla poltrona?) e arriva fino a Gattuso, il ct per caso senza merito.
Non ci è bastato manco ricevere un regalone del portiere bosniaco a Barella, l'interista la dà a Kean che spara da fuori dritto all'incrocio, 0-1. Tutto in discesa dopo pochi minuti.
Poi il buio. Il non gioco.
Finché siamo stati 11 contro 11 va bene, ma le cose hanno preso una brutta piega al tramonto del primo tempo, quando Bastoni decide di affondare il tackle per evitare la fuga di un avversario verso la nostra porta: ESPULSIONE ineccepibile.
Gattuso, oltre a togliere Retegui per mettere Gatti, toglie anche Politano per mettere Palestra. Giusto per far capire che bisogna solo arroccarsi dietro.
E ci arrocchiamo. Abbiamo pure l'occasione d'oro con Kean, che intercetta palla nella nostra metà campo e scappa via, ma davanti al portiere spara alto.
La punizione si materializza al 79', quando sull'ennesimo cross in mezzo, Dzeko sovrasta Mancini ma Donnarumma salva, ma da due passi Demirovic fa 1-1. Dubbi sul tocco di braccio di Dzeko, ma il gol viene dato e amen. All'87' Donnarumma ci salva proprio su colpo di testa ravvicinato di Demirovic.
Si va ai supplementari, dove c'è anche Spinazzola.
Al minuto 103 episodio cruciale: Palestra viene lanciato verso l'area e viene steso al limite. Sarebbe rosso tutta la vita ma Turpin non viene chiamato al VAR e conferma il giallo.
Si va avanti fino ai rigori. Nel frattempo quelli bravi Gattuso li aveva già tolti.
Pio Esposito spara alle stelle, Cristante sulla traversa. Loro li segnano tutti e vanno al Mondiale.

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