Antonio Conte ha parlato dopo la sconfitta interna con la Lazio.
"Abbiamo visto subito che c'erano poche energie... parte tutto dalla testa e forse ho sbagliato a sottovalutare il contraccolpo del pareggio di Parma... Era inevitabile che ci sarebbe stato, perchè eravamo di rincorsa anche se sapevamo che era difficile perché chi ci stava davanti a noi doveva comunque sbagliare. Non aver vinto a Parma ha stroncato qualsiasi velleità di Scudetto. Forse dovevo intervenire a livello motivazionale pungolando i miei, eravamo scarichi con energia zero. Abbiamo commessi tantissimi errori. Abbiamo fatto il 70% di possesso senza mai tirare, dando modo alla Lazio di fare la partita migliore per loro, stando stretti e ripartendo. La Lazio non ci ha sorpreso, ma come energia abbiamo fatto fatica".
Difesa fragile. "Si difende in undici e si attacca in undici, compreso Hojlund. Oggi eravamo tutti non pervenuti, c'è stato un blackout. Ho fatto il calciatore e da allenatore sono capitate giornate-no, è andata così anche oggi".
Cammino Champions. "Mancano cinque partite, per la società è troppo importante giocare la Champions League, che porta circa 70 milioni al club. Abbiamo bisogno di rimanere concentrati per raggiungere ciò che dobbiamo raggiungere, poi chi vivrà vedrà. Dobbiamo resettare questo ko, sapendo che c'è da combattere per conquistare la Champions. Devo ringraziare le curve che ci hanno sostenuto fino alla fine, li ringraziamo: i ragazzi lo meritano per l'annata".
Il futuro. "Sembra il copia-incolla dell'anno scorso... e questo mi dispiace perchè quando parlo vengo strumentalizzato e dalle mie parole ognuno tira fuori ciò che vuole. Più sto zitto e meglio è... diamo fiato alle trombe di chi non vuole bene al Napoli e cerca di creare confusione. Altre cose non mi sono piaciute: nei giorni scorsi ho letto di una squadra vecchia, di giocatori che devono andare via... questo non è giusto, è una mancanza di rispetto nei confronti di chi è qui da tanto tempo e ha vinto tanto. Leggere sul giornale che alcuni andranno via, facciamoli fare agli altri: perchè ci dobbiamo fare male da soli? Queste voci non fanno bene alla squadra, è una mancanza di rispetto verso chi ha fatto sognare la città. Lo sto vedendo, Napoli è controversa: c'è chi aiuta, chi distrugge e chi rompe le scatole. In casa nostra restiamo compatti, non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire".

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