Il presidente Aurelio De Laurentiis è a Milano per l'Assemblea di Lega Serie A, dove si discuterà del prossimo presidente della FIGC da eleggere a giugno.
"Ho chiamato Malagò per dirgli che deve prendere in mano il calcio italiano. E' un imprenditore, è stato al CONI, ha venduto Ferrari, Rolls-Royce e Maserati in tutto il mondo e infine è un grande sportivo. L'unico difetto è che è romanista, ma lo sopporteremo... Ci spiegherà le sue idee, speriamo che collimino con le nostre e dopodiché andremo avanti, perché il calcio in Italia va veramente rifondato".
Cambio necessario. "Siamo di essere portati per mano da persone che interpretano i ruoli istituzionali per avere un proprio prestigio. Solo un imprenditore... uno che fa impresa e non "presa"... può aggiustare le cose che non funzionano".
Il duello con Abete. "E' un carissimo amico, lo rispetto... però non è una persona adatta a fare questo lavoro. Magari se ne risentirà, ma voglio esprimere il mio pensiero in democrazia ma n modo chiaro, cosa che quasi sempre non si fa perché l'italiano è codardo per natura... mi dispiace perché io sono italiano e delle volte me ne vergogno purtroppo all'estero".
Su Conte in Nazionale. "Io ho già espresso il mio pensiero da Los Angeles, quindi...".

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