Mentre ancora stiamo assorbendo lo sdegno per i calciatori che vanno ai festini con le mignotte, ecco che scoppia un altro putiferio che stavolta coinvolge il numero uno degli arbitri, il designatore Rocchi. Il capo dei fischietti sarebbe indagato per concorso in frode sportiva, anche se nella sostanza alcuni dei fatti somigliano più che altro a un abuso di potere.
Cominciamo dal campionato 2024-2025: Rocchi sarebbe illegittimamente intervenuto per indirizzare le decisioni di VAR e AVAR in base al suo punto di vista. Un episodio in particolare viene citato, ossia un presunto rigore durante Udinese-Parma, che gli addetti al VAR a Lissone stavano per giudicare NON punibile. A quel punto però sarebbe intervenuto Rocchi, che richiamando con veemenza l'attenzione degli addetti avrebbe suggerito loro di concedere il penalty. Che infatti viene concesso.
Rocchi avrebbe così usato al sua posizione di vertice per esercitare pressione sugli arbitri affinché decidessero quello che LUI voleva (e non poteva farlo perché non è lui l'arbitro).
Va detto che questo caso, contenuto in un esposto di Domenico Rocca, è stato già stato esaminato dalla giustizia sportiva, che ha del tutto sorvolato sull'episodio.
C'è poi un'altra questione, che potrebbe essere quella più "esplosiva" se gli inquirenti avessero elementi davvero concreti. Riassumiamo anche qui: Rocchi avrebbe deciso quali arbitri inviare alle partite dell'Inter in base al gradimento del club nerazzurro (mentre altri, come Doveri, non hanno diretto i nerazzurri per mesi perché sgraditi).
ATTENZIONE, qui serve fare una precisazione importante: un caso in esame è Bologna-Inter dello scorso anno, dove venne mandato Colombo perché più "gradito" al club nerazzurro. Sappiamo che quella partita finì 1-0 per i felsinei con gol di Orsolini al 94' e con un fiume di polemiche perché Colombo fece battere una rimessa 10 metri avanti. Con questo vogliamo evidenziare che l'illecito di Rocchi sarebbe quello di strizzare l'occhio all'Inter riguardo alle designazioni, ma non di incidere sul risultato. Anzi, quella volta all'Inter andò malissimo.
Tuttavia, è altrettanto chiaro che se fosse accertato che Rocchi designava gli arbitri in base al gradimento dell'Inter sarebbe cosa grave. Se poi queste decisioni fossero state prese addirittura confrontandosi con esponenti del club nerazzurro, allora nei guai finirà anche l'Inter. E saranno guai serissimi.

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