Nel giro di pochi giorni due obiettivi del Napoli sono sfumati. Il difensore Gila andrà al Milan, il terzino Khalaili andrà all'Inter.
Da diverse parti la narrazione di questo affare sfumato viene collegata alla necessità del Napoli di vendere, prima che comprare. Ma è una bufala.
La verità è quella che vi abbiamo raccontato qualche giorno fa: se il Napoli avesse voluto davvero questi giocatori, li avrebbe già presi. Solo che non li ha reputati all'altezza del prezzo richiesto. In soldoni: Gila a 12 milioni è un bel colpo, a 25 non ci penso neanche lontanamente. Khalaili a 15 milioni è un bel colpo, a 25 più bonus no.
Così li abbiamo mollati senza pentimento.
A confermare la nostra idea è proprio il papà del prossimo terzino del'Inter, Khalaili: "L'offerta del Napoli era lontana dalle richieste dell'Union Saint-Gilloise".
Questo retroscena ci dice due cose: la prima è che il Napoli un'offerta l'aveva fatta (esattamente come per Gila). Manna quindi non ha detto a nessuno "aspettate che devo prima vendere"- Ha detto "questa è la nostra offerta. Stop". Cade quindi la favoletta del "prima vendo, poi compro".
La seconda cosa che ci racconta questa vicenda è che il Napoli non reputava i due giocatori come una prima scelta, perché se considero Khalaili un "nuovo Hakimi" (come si legge da più parti) i milioni li metto sul piatto. Se non li metto, vuol dire che non ci credo abbastanza. Poi sarà il campo a dire se ha avuto ragione oppure no.

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