Dal giorno dell'annuncio di Max Allegri quale nuovo tecnico azzurro sono passati circa 2 mesi. Prima della firmare il livornese era stato dipinto come un male assoluto, perché tanti tutti erano convinti che sarebbe arrivato Italiano. E allora il povero Allegri era stato definito come l'anticalcio, il bollito, l'anacronistico.
Poi però... sorpresona: firma Allegri.
Magicamente si è assistito a una colossale marcia indietro di quasi tutta la stampa napoletana, perché se parti attaccando subito l'allenatore diventi immediatamente il nemico del Napoli.
E allora da quel giorno non si sono sentite più critiche feroci all'indirizzo di Allegri. C'è stato chi ha detto "non mi piace ma voglio aspettare cosa dirà il campo", c'è chi ha ricordato comunque qualche Scudetto vinto e un paio di finali di Champions, c'è chi è andato a scovare statistiche pur di trovare dei lati molto positivi del tecnico livornese.
Insomma, il processo di riabilitazione del mostro è stato massiccio e diffuso.
Ma purtroppo l'opinione di molta stampa napoletana è come la bandiera: cambia direzione a seconda del vento. E allora oggi Allegri torna un allenatore deprimente, che non fa calcio, che è rimasto ancorato a concetti stravecchi.
Il peggio è che qualcuno sta già preparando il terreno per eventuali passi falsi con Inter e Arsenal.

Commenti (0) 
