Un Napoli bello, intelligente e solido per un'ora. Un Napoli fragilissimo nell'ultima mezz'ora, quando i cambi non riescono a reggere l'urto interista. Impressionante il divario che hanno scavato le sostituzioni.
Dalle stelle alla polvere, becchiamo una rimonta da 0-2 a 3-2 e scivoliamo già a -6 dalla vetta.
La partita avrebbe potuto chiudersi in ogni modo, perché abbiamo avuto due palle della vittoria al 90'. Ma ad essere onesti, l'Inter (che ha preso anche due legni e reclamato un rigore) ha meritato ampiamente la vittoria.
FORMAZIONI UFFICIALI:
INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Esposito, Lautaro.
A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Stankovic, Stones, Thuram, Luis Henrique, Bonny, Calhanoglu, Jones, Mkhitaryan, Pavard, Carlos Augusto. Allenatore: Cristian Chivu
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Vergara; Politano, Hojlund, Alisson Santos.
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Favasuli, Badiashile, Gilmour, Neres, De Bruyne, Olivera, Lucca, Beukema, Lang. Allenatore: Massimilano Allegri
Il suo calcio può piacere o meno, ma di sicuro non è fortunato Max Allegri in questo avvio napoletano, perché deve affrontare un calendario complicato (Como, Inter, Arsenal) con una lista ragguardevole di indisponibili ai quali si è aggiunto anche McTominey, l'uomo in più dell'ultimo biennio.
A San Siro decide così di gestire De Bruyne mandandolo in panchina all'inizio, mentre per sostituire lo scozzese punta su Vergara (che fa la mezzala bloccata dietro, mentre Anguissa è l'incursore). Bocciato Olivera dopo la pessima prova col Como, in campo c'è Spinazzola. Per mancanza di alternative, resta titolare Rafa Marin.
L'avvio è subito divertente, con due occasioni d'oro nel giro di 5 minuti.
La prima è per l'Inter, con un tiro di Diouf dal limite che esalta il riflesso di Meret. Ancora più prodigioso è l'intervento di Martinez su deviazione da 5 metri di Anguissa (cross basso di Alisson), e quello immediatamente successivo sul tentativo di tap-in di Politano.
All'11' Pio Esposito viene imbeccato in area e gira di testa, per fortuna tra le braccia di Meret.
E' l'Inter che fa la partita, ma il Napoli quando riesce a venire fuori dalla prima pressione qualcosa riesce a crearlo. Al 21', ad esempio, Alisson si accentra e calcia, forte ma dritto tra le braccia di Martinez.
Subito dopo cross velenoso di Dimarco e deviazione di Esposito che manda di poco a lato.
Al 28' grande doppia occasione Napoli: Hojlund spedisce Anguissa nella prateria in 2 contro 1, ma il camerunese anziché avanzare e tirare prova a darla ad Alisson ma Akanji lo anticipa in angolo. Sugli sviluppi del corner, Di Lorenzo arriva sul fondo e serve Anguissa a rimorchio, tiro deviato sull'esterni della rete.
Al 35' Bisseck si beve Rafa Marin con un tunnel in area e poi ci prova a giro, palla alta.
Al 45' altra occasionissima Napoli: sugli sviluppi di un angolo, Hojlund può stoppare a 5 metri dalla porta, ma poi ciabatta clamorosamente il tiro che viene respinto da Martinez.
Al 47' invece Politano fa due cavolate in 30 secondi: prima si fa mandare a vuoto da Dimarco, Di Lorenzo ci mette una pezza enorme ma la palla arriva a Lautaro che impegna Meret; pochi secondi dopo Politano cerca di portarsi avanti un pallone col braccio largo proprio al limite, regalando così una punizione a Dimarco che centra la TRAVERSA.
Nella ripresa l'Inter si presenta con Thuram e Jones, fuori Esposito e Sucic.
Il rischio vero ce lo creiamo da soli, perché Lobotoka è troppo disinvolto in area e perde palla, poi nel tentativo di riprenderla forse la tocca con la mano. Il check del VAR ci grazia.
E' lo sliding-doors del match, perché 1 minuto dopo è Barella a regalarci palla, Hojlund serve subito Alisson che viene anticipato al momento del tiro, la palla arriva a Politano che vede il primo tiro respinto da Barella, ma il secondo finisce dentro, 0-1.
La partita si accende, al 51' Zielinski costringe Meret a una paratona per togliere la sua sassata da sotto la traversa.
Subito dopo contropiede azzurro condotto da Alisson che tira, Martinez respinge in tuffo e salva l'Inter, tutti pensano che la palla finirà fuori, ma improvvisamente si ferma e l'azione continua, la palla arriva a Hojlund che spara una rasoiata dal limite, che si infila nell'angolino lontano, 0-2.
Dovremmo sfruttare l'esaltazione per il doppio vantaggio, invece allentiamo la tensione e lo paghiamo subito: al 56' cross lungo che Politano "vede" ormai sul fondo, ma non Dimarco che riesce a rimetterla in mezzo, Lautaro brucia Rrahmani e fa 1-2.
Adesso siamo sotto assedio. L'asse Dimarco-Lautaro crea la palla del pareggio, ma stavolta l'argentino non riesce a deviare bene da pochi metri.
Allegri vede che il Napoli è in difficoltà e procede ai primi cambi dopo un'ora: dentro De Bruyne e Neres per Vergara e Politano.
Ma restiamo sotto pressione, mentre il clima si surriscalda.
Al 71' entra Lucca per Hojlund.
Un minuto dopo ci salviamo ancora: cross in mezzo, Thuram da un metro colpisce male di testa (o forse di spalla), la palla passa a centimetri da Jones e poi si stampa sul PALO. Pochi secondi dopo, Akanji di testa manda alto.
Mentre l'Inter butta dentro ogni carta offensiva che ha, al 78' Allegri risponde con Badiashile e Gilmour per Rafa Marin e Lobotka.
Passiamo al 5-3-2, ma becchiamo subito gol (82'): cross di Carlos Augusto, Thuram anticipa proprio Badiashile e fa 2-2.
Siamo in confusione e Thuram all'86' da pichi metri spara alto.
Ma pochi secondi dopo a Neres capita una palla identica e la spedisce all'Idroscalo!
Passano 30 secondi e il Napoli ha una seconda occasione colossale, con Lucca che tira al volo e Anguissa che da un metro tocca appena palla che fa la barba al palo.
Sul capovolgimento di fronte, siluro di Barella e paratona di Meret.
Ma sull'angolo seguente si accende un batti e ribatti in area che Lautaro risolve con un guizzo, 3-2.
Game over.

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