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Gattuso: «Domani in campo chi può dare il massimo. Lozano e Meret? Scelte mie, soffro a tenerli fuori. Restare qui? Mi piacerebbe»

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Il tecnico azzurro Rino Gattuso ha parlato alla vigilia della sfida contro il Torino di domani sera al San Paolo.
«Dobbiamo pensare alla sfida di domani come quelle in cui devi essere al 100%, perché loro sono forti fisicamente. Il Torino non attraversa un momento positivo ma voglio una squadra che rispetti l'avversario e determinata. Ecco perché bisogna mandare in campo chi sta al meglio. Gente pronta a battagliare. Ieri la squadra era molto stanca. Alle 13.45 vengono i calciatori, facciamo dei test e vediamo chi ha recuperato».

Guarigione? «Domani è la gara perfetta per capire se siamo guariti o no. Una partita che cade a pennello. Il Torino è una squadra forte, con tante seconde palle, scontri fisici. Dobbiamo fare una grande partita dal punto di vista tecnico e caratteriale».

Dentro Milik, out Mertens. «La presenza di Arek non cambierà nulla, lui è molto bravo a legare il gioco e ha una classe immensa. Speriamo comunque di recuperare Dries, che proverà ad allenarsi con noi oggi. So quello che può darmi Milik, è l'ultimo dei problemi».

Koulibaly e Ghoulam. «Faouzi si sta allenando con grande continuità e sono molto contento. Koulibaly ha iniziato a correre, lo giudichiamo settimana prossima».

Problemi. «Non abbiamo risolto tutti i nostri problemi in fase difensiva, perché la coperta è corta e dobbiamo chiederci se possiamo alzarci di 15 metri oppure no. Se vuoi fare determinate cose, mettendo tutta la qualità in campo, rischi e quindi bisogna trovare un compromesso. Vorrei una squadra che faccia un pressing offensivo, mi piacerebbe e ci ho anche provato, ma qualche partita l'ho persa io e ho capito che non andava bene. Abbiamo capito dove andare e che strada seguire ma bisogna continuare così. Devono essere bravi i centrocampisti e i difensori. Nel secondo tempo con il Barcellona si è alzata la linea di difensiva ed ha permesso di alzarsi ai centrocampisti. Possiamo alzarci di più se i nostri difensori riescono ad essere più dinamici. La fase difensiva devono farla anche gli attaccanti. Tutto è una questione di atteggiamento e questo non deve mancare. In attacco facciamo male quando superiamo i 15-16 tocchi, se vogliamo ribaltare il fronte rapidamente ci spezziamo in due blocchi. Possiamo far meglio in attacco ma sempre alla ricerca del palleggio».

Andamento deludente in casa. «Non so come fare a migliorare la situazione, penso piuttosto a preparar bene la partita ed entrare nella testa dei calciatori. Serve consapevolezza da parte di tutti, è passato quello che abbiamo fatto contro il Barcellona. Ora bisogna parlare a Zaza, Belotti, Ansaldi... Il Torino non vince da tempo ma ha giocatori importanti, di valore. Dobbiamo essere concentrati. Serve affrontare ogni partita con lo stesso atteggiamento e questo nel calcio moderno succede raramente. Dobbiamo migliorare qui. Le partite si vincono durante la settimana. Contro Lecce, Parma e Fiorentina sembravamo tutto tranne che una squadra. Non dobbiamo dimenticare quelle giornate, ci sono modi e modi di perdere una partita. Sembravamo senza sangue, sfilacciati. Dobbiamo dare sempre la sensazione di essere squadra».

I sacrificati. «So che non mi sto comportando benissimo a livello societario ma cerco calciatori funzionali. Lozano, Meret ed altri sono fortissimi, ma per come voglio giocare non sono ideali. Lozano può garantirmi la giusta copertura, ma non posso esporlo a figuracce. Per quanto è stato pagato è brutto vederlo fuori, ma lo stesso vale anche per Lobotka. Bisogna lavorare e farsi trovare pronti. Spero che questi calciatori capiscano cosa voglio».

Spogliatoio. «Mettiamo da parte tutto quello che c'è da chiarire, dai rinnovi ad altre robe. Dobbiamo allenarci in modo serio facendo prestazioni importanti. Dopo si sistemerà tutto. Non dobbiamo pensare al nostro orticello, dobbiamo pensare tutti alla stessa direzione. Ci sono passato prima di loro in situazioni così: volevo andar via, non mi trovavo bene, dovevo firmare il contratto e non arrivava l'accordo, arrivavano calciatori che guadagnavano più di me. Bisogna lavorare, arriverà il momento giusto».

Futuro a Napoli? «Mi piacerebbe molto, ho un contratto fino al 2021 con una via di uscita mia del 30 aprile. Non è il problema del contratto, sento tre o quattro volte al giorno De Laurentiis e ne parleremo, ma c'è tempo. Mi voglio sentire a mio agio. Mi gaso quando vedo un ambiente bello ma non mi deprimo quando le cose vanno male. Voglio allenare gente che deve stare bene qua. Io ci sto benissimo. Ho firmato per sei mesi sapendo di esserci squadre che mi offrivano un anno e mezzo. Questo club mi ha dato una possibilità incredibile: ho esordito in Champions lavorando con calciatori forti. Non ci sono problemi di contratto. Sto bene qua».


RISULTATI
01.05
Pisa
Lecce
1 - 2
02.05
Como
NAPOLI
0 - 0
02.05
Udinese
Torino
2 - 0
02.05
Atalanta
Genoa
0 - 0
03.05
Bologna
Cagliari
0 - 0
03.05
Sassuolo
Milan
2 - 0
03.05
Juventus
Verona
1 - 1
03.05
Inter
Parma
2 - 0
04.05
Cremonese
Lazio
1 - 2
04.05
Roma
Fiorentina
4 - 0
CLASSIFICA
1
Inter
82
2
NAPOLI
70
3
Milan
67
4
Juventus
65
5
Roma
64
6
Como
62
7
Atalanta
55
8
Lazio
51
9
Bologna
49
10
Sassuolo
49
11
Udinese
47
12
Parma
42
13
Torino
41
14
Genoa
40
15
Fiorentina
37
16
Cagliari
37
17
Lecce
32
18
Cremonese
28
19
Verona
20
20
Pisa
18
PROSSIMO TURNO
10.05
Lazio
Inter
10.05
Lecce
Juventus
10.05
Cremonese
Pisa
10.05
Milan
Atalanta
10.05
Fiorentina
Genoa
10.05
Torino
Sassuolo
10.05
Cagliari
Udinese
10.05
Verona
Como
10.05
Parma
Roma
10.05
NAPOLI
Bologna