Archiviate le delusioni dell'anno e mezzo con Benitez, Jorginho aveva riposto le sue speranze di rinascita in Sarri. Il tecnico azzurro pure l'aveva preso a benvolere, dimostrandogli stima sia quando aveva posto il veto sulla sua cessione, sia quando nel corso di una conferenza stampa lo mise sullo stesso piano di Valdifiori ("oggi non saprei chi dei due scegliere"). La realtà dei fatti ha poi stabilito delle gerarchie precise, con l'ex Empoli sempre avanti nell'indice di gradimento del tecnico. Ma qualcosa sta cambiando, e complici il momento poco brillante di Valdifiori e la necessità di far ruotare in po' gli uomini, probabilmente toccherà proprio a Jorginho scendere in campo giovedì sera col Bruges. Il brasiliano agirà davanti alla difesa, nel ruolo che più gli si addice e nel centrocampo a tre. Il meglio che potesse auspicare per esaltare le proprie doti. La cornice è perfetta, ma al resto deve pensarci lui, che ha 90 minuti per rimettere in discussione, almeno finché Valdifiori non sarà uscito dal suo momento no, le scelte di Sarri.
di Luca Marchesi

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