Meret 7: Più che la parata su Gudmunsson (che gli tira addosso), la vera perla della serata è quella che fa pochi secondi prima su Piccoli. Si ripete su Piccoli nella ripresa, ma non può nulla sul tap-in di Solomon.
Di Lorenzo 6: Prende parte all'avvio convincente degli azzurri, andando anche un paio di volte al cross. In bocca al lupo.
Juan Jesus 6,5: Partita di sostanza, con poche sbavature. Nel finale emerge con un paio di recupero e una grande azione personale all'87'.
Buongiorno 5,5: Il calvario fisico di qualche tempo fa ha compromesso un po' tutta la sua stagione. Ancora lontano dai suoi standard, come dimostrano i duelli con Piccoli.
Gutierrez 7-: Ancora a destra, dove non è proprio a suo agio. Non è proprio una freccia, ma ha il gran merito di inventarsi la giocata del 2-0.
Lobotka 6,5: Taglia e cuce, e soprattutto nel secondo tempo catalizza palloni sporchi per ripulirli.
McTominay 6,5: Animo guerriero fino in fondo. Non è nel pieno delle energie, ma non risparmia una briciola di quelle che ha.
Spinazzola 6: Anche lui ha perso freschezza rispetto a qualche tempo fa. Procede a piccoli strappi.
Vergara 7: Mercoledì lo abbiamo chiamato VERGARAskelia, e (fatte le dovute proporzioni) l'accostamento col georgiano ci sembra sempre più calzante. E' l'uomo che sa spaccare la difesa con i suoi movimenti imprevedibili su tutto il fronte avanzato. Stavolta ci mette tanta furbizia anche in fase difensiva.
Elmas 6+: A guardia di Fagioli, gioca una partita ordinata. Bello lo slalom nel primo tempo e i due palloni serviti a Vergara e (soprattutto) Hojlund.
Hojlund 6: Gara molto dispendiosa. Favorisce il gol di Vergara, che poco dopo lancia in profondità con una bella sponda. Col passare dei minuti accusa sempre di più la fatica ed è poco lucido quando Elmas lo mette davanti alla porta.
ENTRATI
Olivera 6: Buttato dentro dopo mezz'ora, fa la sua parte. Mette in offside Kean nella ripresa e si oppone col corpo a Mandragora nel finale.
Giovane sv
Lukaku sv
ALLENATORE
Conte 6,5: Dopo la Champions c'era il rischio di vedere una squadra spenta dentro. Invece è viva e feroce (per quel che è possibile, viste le energie). E' costretto a vedere un altro giocatore finire ko, che lo costringe a ridisegnare di nuovo la squadra in corsa. La tanto criticata scelta di Gutierrez a destra stavolta lo ripaga in modo pesantissimo. Il finale è tutto di nervi, perché il fiato se era finito da un pezzo. Da ora in poi più riposo per tutti, per completare la missione "riconquista Champions".

Commenti (0) 
