Il Bologna ci va indigesto di nuovo. Dopo averci schiantato all'andata, i felsinei si prendono i 3 punti anche al ritorno. Il Napoli - brutto e inspiegabilmente strafottente, come se fosse già in vacanza - deve rinviare l'appuntamento con la Champions e si condanna a giocare domenica a ora di pranzo con il Pisa.
FORMAZIONI UFFICIALI:
NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutiérrez; Giovane, Hojlund, Alisson.
A disposizione; Meret, Contini, Jesus, Gilmour, Olivera, Elmas, Vergara, Mazzocchi, Beukema, Spinazzola, Anguissa.
BOLOGNA (4-3-3): Pessina; Joao Mario, Helland, Lucumì, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Orsolini, Castro, Bernardeschi. All. Italiano.
A disposizione: Skorupski, Ravaglia, Moro, Rowe, Heggem, Zortea, Odgaard, Lykogiannis, Sohm, Dallinga, De Silvestri, Dominguez.
La novità dell'ultima ora è Giovane, che va in campo da titolare al posto di De Bruyne, vittima di una infortunio in allenamento (testa contro testa, quattro punti di sutura allo zigomo).
La notizia vera però è il ritorno di capitan Di Lorenzo dopo circa 3 mesi. C'è anche Vergara, che però parte dalla panchina.
Essere a 3 punti dall'artimetica Champions anziché dare la carica al Napoli, lo rende troppo disinvolto. Non c'è ferocia ne' cattiveria. Si vede chiaramente al minuto 9, quando il Bologna puà far girare palla al limite e farla arrivare a Bernardeschi, che in are adi rigore ha il tempo di mirare e calciare sul palo lontano, 0-1.
Le cose potrebbero ulteriormente peggiorare 2 minuti dopo, quando fa qual che vuole e Miranda dal ldischetto del rigore stampa la TRAVERSA.
Il Napoli non accenna a scuotersi, e continua a giocare come se fosse l'ultima partita prima di andare in vacanza.
Ci affiacciamo raramente dalle parti di Pessina (che all'andata debuttò senza prendere manco un tiro in porta), ma l'unico vero pericolo lo crea McTominey che di testa, al 30', fa la barba al palo.
Al 31' Di Lorenzo combina la frittata: il capitano, evidentemente ancora arrugginito, si perde Castro in area e poi lo scalcia leggermente. Episodio da VAR, è rigore. Batte Orsolini, MiliSavic tocca ma non trattiene, 0-2.
Segnali di reazione? Ancora zero.
Al 42' il baby Pessina ci fa un regalone, passando palla a McTominey quando era al limite dell'area, lo scozzese però prova a calciare subito e spedisce in Curva.
Al 46', quando stiamo per andare tutti a prendere un caffé, ecco il lampo azzurro: cross di Politano, Hojlund difende palla e prova a darla a McTominey, Freuler però la tocca e di fatto fa un assist a Di Lorenzo che stoppa e tira sotto la traversa, 1-2.
E' l'episodio che fa scendere finalmente in campo il Napoli, che nella ripresa sfiora subito il pareggio ancora con Di Lorenzo, che di testa anticipa tutti ma spedisce fuori.
Ma il pari arriva comunque subito, al 48': lancio di Di Lorenzo, Hojlund stoppa, controlla e apre il campo per l'arrivo di Alisson che spara subito e infilza l'angolo lontano, 2-2.
La partita ha cambiato completamente padrone, perché il Napoli adesso domina in lungo e in largo mentre il Bologna ha esaurito la sua verve.
Gli azzurri portano la palla nell'area ospite diverse volte, ma il Bologna vacilla eppure non cade.
Verso metà ripresa però le energie calano e la partita si fa più blanda.
Al 76' i primi cambi azzurri: Lobotka e Giovane fuori, Gilmour ed Elmas dentro.
All'87 altro cambio: Mazzocchi per Gutierrrez.
Al 91' la doccia gelata, quando al termine di un'azione insistita Rowe in girata acrobatica pesca l'unico buco disponibile e fa 2-3.

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